Clicca su un tipo di rifiuto per scoprire come identificarlo, perché è illegale e come segnalarlo.
Sacchetti, bottiglie, imballaggi, contenitori e materiale plastico abbandonati su suolo pubblico o privato.
Buste di plastica, sacchi della spazzatura pieni o lacerati, abbandonati lungo strade, argini o aree verdi.
Bottiglie PET, flaconi di detersivo, taniche, bidoni. Spesso accumulati vicino a cassonetti stracolmi o in aree isolate.
Film plastici, polistirolo, reggette, pallet in plastica. Spesso di provenienza commerciale o industriale.
Frammenti di plastica degradata, polistirolo sbriciolato. Particolarmente dannosi per l'ecosistema e la fauna.
Mobili, elettrodomestici, materassi e altri oggetti voluminosi abbandonati fuori dai circuiti di raccolta.
Divani, armadi, sedie, tavoli lasciati accanto ai cassonetti o in aree pubbliche. Spesso derivano da traslochi o ristrutturazioni.
Frigoriferi, lavatrici, forni, TV. Contengono sostanze pericolose (gas refrigeranti, metalli pesanti) e vanno smaltiti correttamente.
Materassi, cuscini, divani abbandonati. Assorbono acqua piovana e diventano ricettacolo di insetti e roditori.
Copertoni usati accumulati in aree isolate. Rischio incendio elevato e habitat per zanzare (rischio sanitario).
Sostanze tossiche, infiammabili o nocive abbandonate: amianto, solventi, oli esausti, batterie, rifiuti sanitari.
Lastre ondulate, tubazioni, guarnizioni. Estremamente pericoloso se frammentato: fibre cancerogene. Non toccare, segnalare immediatamente.
Barattoli di vernice, solventi, diluenti, colle chimiche. Contaminano il suolo e le falde acquifere.
Olio motore, batterie auto, pile. Un litro di olio esausto contamina un milione di litri d'acqua.
Siringhe, garze, medicinali scaduti, contenitori contaminati. Rischio biologico e sanitario.
Macerie miste con eternit, guaine catramose, materiali isolanti. Richiedono bonifica specializzata.
Computer, monitor CRT, stampanti. Contengono metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio).
Oltre alle categorie principali, esistono altre forme di abbandono che puoi documentare e segnalare.
Macerie, cemento, laterizi, mattoni e calcinacci abbandonati in campagna, lungo strade o in terreni incolti.
Sfalci di giardino, potature, rifiuti alimentari in grandi quantità. Causano odori, attraggono animali e insetti.
Accumuli eterogenei di materiali diversi: sacchetti, mobili, macerie e plastica mescolati insieme. Tipici delle discariche abusive.
Liquami, acque reflue, scarichi industriali in corsi d'acqua, fossi o terreni. Inquinamento diretto delle risorse idriche.
Copertoni usati accumulati. Alto rischio incendio con emissione di fumi tossici. Habitat per zanzare tigre.
Auto, moto, furgoni in stato di abbandono. Contengono oli, batterie e fluidi pericolosi che contaminano il suolo.
La tutela dell'ambiente dai rifiuti abbandonati è garantita da un solido quadro normativo, dal Codice dell'Ambiente alle leggi speciali.
«L'abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati. È altresì vietata l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee.»
Questa è la norma cardine che vieta espressamente qualsiasi forma di abbandono di rifiuti. Il sindaco dispone con ordinanza la rimozione e il ripristino ambientale a carico del responsabile.
Chiunque abbandona rifiuti è punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 300€ a 3.000€. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione è aumentata fino al doppio.
L'accertamento della violazione può avvenire anche su segnalazione dei cittadini, come quella generata da PlasticPull.
La gestione non autorizzata di rifiuti (raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio) è punita con:
Rifiuti non pericolosi: arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600€ a 26.000€.
Rifiuti pericolosi: arresto da 6 mesi a 2 anni e ammenda da 2.600€ a 26.000€.
La realizzazione o gestione di una discarica abusiva è punita con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 5.200€ a 52.000€.
La legge sugli ecoreati ha introdotto nel codice penale i delitti contro l'ambiente, tra cui:
Art. 452-bis C.P. (Inquinamento ambientale) — Reclusione da 2 a 6 anni e multa da 10.000€ a 100.000€.
Art. 452-quater C.P. (Disastro ambientale) — Reclusione da 5 a 15 anni.
Art. 452-terdecies C.P. (Omessa bonifica) — Reclusione da 1 a 4 anni e multa da 20.000€ a 80.000€.
Chiunque getta o versa cose atte a offendere, imbrattare o molestare persone, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato, è punito con l'arresto fino a un mese o ammenda fino a 206€.
Applicabile anche all'abbandono di rifiuti in luoghi pubblici o di transito.
Art. 178 — Stabilisce che la gestione dei rifiuti deve avvenire senza pericolo per la salute e l'ambiente, nel rispetto del principio “chi inquina paga”.
Art. 191 — Ordinanze contingibili e urgenti del sindaco in materia di rifiuti per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
Art. 263 — Competenza degli organi di polizia locale e provinciale per l'accertamento delle violazioni.
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